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Scritto da  10 Nov 2017 0 comment
Vaypor: Bont scopre il suo punto G

Quello che fino a ieri era considerato solamente come un fenomeno passeggero prende oggi la connotazione di una disciplina specifica.

Parliamo di gravel, di giorno in giorno più amato dal pubblico italiano e che vede oggi sempre più marchi partecipare attivamente alla sua diffusione. Quasi tutte le aziende hanno ormai a catalogo un modello che entra a pieno diritto in questa categoria o che vi si avvicina molto e adesso, sull’onda di questa nuova tendenza, anche nel campo degli accessori e dei componenti, cominciano ad essere presentati prodotti specifici per gli amici delle strade bianche e degli sterrati.

Ne sono un esempio le nuove Bont Vaypor G, dove G sta appunto per “gravel”. Il marchio Bont è presente sul mercato da ormai una decina d’anni, soprattutto in ambito pista, anche se i più preparati in ambito ciclistico lo ricorderanno per la vittoria del Tour de France 2012 ai piedi di Bradley Wiggins, leader del team Sky Procycling.

bont vaypor g

In un panorama fatto di due tipologie specifiche, strada e fuoristrada, le Vaypor G, nate come “costola” del progetto Vaypor, vanno a riunire in un modello abbastanza particolare tutte le migliori caratteristiche delle prime e delle seconde.

Leggerezza e comodità, queste le caratteristiche principali del modello da noi testato. Chiariamo subito che le Vaypor G non sono da considerarsi come “scarpe tuttofare” da utilizzare per andare in bici ma più come “scarpe da corsa” con una connotazione più all-terrain e questo lo diciamo considerando non solo l’altissima qualità costruttiva ma soprattutto il prezzo di vendita delle stesse: i 410 euro necessari per portarsene a casa un paio le rendono infatti, secondo il nostro parere, più indicate verso chi si è indirizzato a bici gravel dalle caratteristiche più performanti e “race oriented”.

La suola delle Vaypor G

Il particolare processo costruttivo di Bont permette di realizzare le scarpe con un processo esattamente opposto rispetto a tutte le altre aziende. I modelli prodotti non avranno quindi la tipica struttura “a conchiglia” in cui la tomaia viene unita alla suola ma, partendo dalla suola, realizzata con un doppio strato di carbonio, unidirezionale all’interno per una minore trasmissione dell’energia e “incrociato” all’esterno, la scarpa prende forma in un processo di laminazione a caldo tramite resine epossidiche che la renderanno alla fine praticamente un monoscocca. All’interno della struttura sono inoltre presenti sia particolari in “memory foam” per una maggiore comodità che strisce di ritenzione, realizzate in materiale simile alle cinture da sicurezza per auto, in modo tale da garantire alla scarpa la migliore tenuta in forma nel tempo.

La tecnologia a doppio Boa

Materiali e soluzioni di pregio anche nella parte superiore: il sistema di chiusura con tecnologia a doppio Boa dalla forma leggermente esagonale per un miglior grip con cavi in kevlar conferisce alla scarpa massima comodità e tenuta. Il rotore inferiore si occupa della parte mediana e bassa della monta con i cavi nascosti dalla linguetta esterna. Quest’ultima è invece assicurata alla parte laterale della tomaia grazie al rotore superiore. Rotazione in entrambi i sensi per una regolazione perfetta della calzata e sgancio tirando semplicemente i rotori verso l’alto. Il doppio Boa permette non solo una regolazione indipendente ma è anche utile nel caso in cui volessimo alleggerire la pressione o agire in senso opposto nel corso della pedalata senza bisogno di alcuna sosta.

Gli inserti inferiori rimovibili

Passando alla parte inferiore, gli inserti in gomma che formano la suola sono tutti rimovibili e sostituibili in caso di rottura. La loro altezza minima permette inoltre alla suola di rimanere a soli 3,6 millimetri dal pedale, distanza che, considerando il tipo di scarpa, può considerarsi ottima. La doppia coppia di fori permette un posizionamento ottimale delle tacchette nell’alloggiamento dedicato.

Nell’utilizzo, le Vaypor G si sono dimostrate da subito delle vere fuoriclasse, praticamente al pari di altri “top di gamma” prettamente da strada. Pur essendo molto comode ci hanno restituito una piacevole sensazione di stabilità e rigidità. Ci permettiamo di indicarle non solo come scarpe da gravel ma anche a chi vorrebbe delle scarpe altamente performanti ma non “corsaiole”, a chi macina chilometri e cerca un modello comodo e con cui possa eventualmente anche camminare in perfetta sicurezza ma anche a chi possiede piedi dalla pianta larga che si adattano con fatica alle geometrie super-slim dei modelli specificatamente da corsa.

Le Vaypor G, da noi ricevute in prova, hanno fatto registrare un peso di poco inferiore ai 700 grammi (tacchette escluse). Oltre alla colorazione “all-black” che vedete in foto sono anche disponibili nella versione in nero con inserti rossi.

Certo il costo è una nota forse dolente ma la qualità costruttiva e i dettagli tecnici che le arricchiscono hanno un prezzo.

Le scarpe Bont sono distribuite in Italia da Charlie Srl.

Informazioni aggiuntive


ARTICOLO SCRITTO DA:

Giuseppe Battaglia

Ideatore, creatore e maggiore contributor del sito. Spesso le sue idee sono talmente confuse che riescono anche ad avere un senso...

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