Eurobike 2017: la austriaca Simplon e i nuovi mercati

Silk Carbon, la bicicletta a pedalata assistita per Simplon Silk Carbon, la bicicletta a pedalata assistita per Simplon

Eurobike, la fiera internazionale della bicicletta che si svolge ogni anno in Germania non offre solamente la possibilità di conoscere le nuove tendenze e novità previste per la prossima stagione ma, per gli addetti ai lavori, e’ anche l’occasione per poter scambiare quattro chiacchiere sui temi riguardanti appunto il mondo delle due ruote.

Simplon: Stefan VollbackNel corso della nostra ultima visita a Friedrichshafen abbiamo, fra gli altri, avuto il piacere di incontrare Stefan Vollback, General Manager di Simplon, con il quale ci siamo piacevolmente intrattenuti per discutere un po’ in merito al mercato delle biciclette.

Simplon, azienda austrica, seconda per vendite in patria solamente dopo KTM, ha iniziato ormai da tempo ad espandere i propri confini, partendo dal vicino mercato tedesco e passando in seguito, nell’ultimo periodo a quello anglosassone.

L’azienda crede fermamente nelle proprie potenzialità e nella crescita del settore, tanto da espandere la propria capacità di produzione dalle attuali 12.000 alle 20.000 bici l’anno.

simplon pride

Praticamente tutti i segmenti coperti dai modelli Simplon, dai modelli da corsa a quelli dedicati alla città passando naturalmente per le mountain e non ultimi quelli a pedalata assistita, ognuno con i propri top di gamma fra i quali spiccato la Silk Carbon fra le elettriche (foto in apertura), la Razorblade fra le mountain bike e la Pride, nuova aero per il 2018.

simplon razorblade

Ma con Stefan non abbiamo solamente discusso in merito al marchio che rappresenta quanto alle prospettive e soprattutto alle modalità di vendita per gli anni a venire. Vendita online, tradizionale o mista, questo il dilemma su cui si interrogano in tanti.

La crescita esponenziale del “commercio elettronico” è un dato di fatto in tanti settori fra i quali quello delle due ruote dove forse ancora è più relegato alla componentistica e agli accessori. Per l’acquisto della bicicletta, specialmente per i modelli di alta gamma, in molti rimangono ancora legati ai venditori fisici specialmente per la possibilità di vedere dal vivo, toccare con mano e spesso anche riuscire a provare il modello interessato.

La presenza però del mercato online sta di giorno in giorno limando le percentuali di vendita tradizionale: prezzi più bassi ma soprattutto disponibilità di marche e modelli praticamente illimitata fanno del “nuovo mercato” qualcosa di molto succoso per tutti gli appassionati.

La convergenza di questi fattori potrebbe forse portare alla nascita di una nuova tipologia di vendita, quella mista.

La figura del venditore si sposterebbe da una collocazione prettamente commerciale, quale la odierna, a quella di consulente ed assistente alle vendite. Il “venditore 2.0” si occuperebbe infatti di indirizzare il cliente verso il miglior modello, lo aiuterebbe nella scelta della giusta taglia facendo anche provare la bicicletta prima dell’acquisto e passerebbe l’ordine online, personalizzando la richiesta con i componenti e gli accessori scelti, alla casa madre. La seconda fase del proprio lavoro sarebbe quella di ricevere la bicicletta, ultimarla per il cliente, consegnarla e occuparsi in seguito di assistenza e manutenzione.

La percentuale di guadagno sarebbe ovviamente differente e minore da quella odierna ma al tempo stesso anche la richiesta di investimento iniziale da parte delle case madri sarebbe sensibilmente inferiore. Basterebbe tenere in negozio qualche modello di prova e ordinare tutto il resto al momento. A fine stagione i modelli in prova potrebbero inoltre essere venduti sul mercato dell’usato per fare spazio a quelli nuovi della stagione in arrivo.

Sarà questo il futuro delle vendite tradizionali? Giriamo a voi la domanda…

Giuseppe Battaglia

Ideatore, creatore e maggiore contributor del sito. Spesso le sue idee sono talmente confuse che riescono anche ad avere un senso...