Dal pendolare dell'hinterland milanese al manager della City di Londra, dal campeggiatore tedesco fino alla nonna cinese, chiunque potrebbe potenzialmente cambiare in meglio la propria vita grazie ad una Brompton. Ecco dieci ragioni – tutt'altro che scontate – per cui in tutta Italia sarebbe conveniente comprarne una al ritorno dalle vacanze.

PEUGEOT è un Marchio di riferimento nel settore delle bici pieghevoli, a partire dalla prima creata per l’armata del Capitano Henri Gerard nel 1892, passando per quelle iconiche prodotte negli anni ‘70. Oggi PEUGEOT risponde alle nuove esigenze di mobilità urbana, in un contesto in cui l’accesso al centro città è sempre più limitato, con l’eF01, prima bici pieghevole ad assistenza elettrica del Marchio, che va ad aggiungersi alla decina di modelli elettrici creati dal 2009 ad oggi, perfetti per tutti i tipi di utilizzo.

Manca ancora un giorno a quello che per i Bromptoniani, gli appassionati delle ben note bici pieghevoli inglesi, è l'evento dell'anno. Domani, sabato 30 luglio, a Londra si correrà infatti l'attesissimo Brompton World Championship, la gara che vede al via circa 300 appassionati provenienti da tutto il mondo, pronti a pedalare rispettando il consueto dress code che prevede giacca e cravatta. E caschetto, naturalmente.

Di recente, molte testate nazionali, a partire dal Corriere della Sera, hanno pubblicato i dati di una indagine statistica sui furti di biciclette condotta da “sCATENAti”, il progetto dell'associazione L’Altra Babele con il contributo e il patrocinio del Comune di Bologna. Dati preoccupanti se è vero che, su un campione di 1.300 intervistati, il 50% ha subito almeno un furto di bici negli ultimi anni. Di questi, l'80% dei furti è avvenuto in luogo pubblico e il 57% addirittura in pieno giorno.

È una questione di stile. Brompton, il brand londinese produttore delle biciclette pieghevoli più famose sul mercato, è riconosciuto dal pubblico per l'unicità del prodotto ma anche per il carattere degli eventi di cui è protagonista. I possessori di questa bicicletta, vera icona di eleganza e simbolo di uno stile di vita, rimangono fedeli alla Brompton sempre e comunque – anche quando piove, anche in vacanza e... anche in salita.

In Italia ancora non è obbligatorio, ma sarebbe buona norma farne uso. Parliamo del casco per ciclisti, un oggetto che può salvarti la vita. Secondo uno studio del 1989 pubblicato dal New England Journal of Medicine, la protezione per la testa riduce dell’85% la possibilità di riportare ferite e dell’88% il rischio di danni cerebrali. Insomma, una bella differenza.

Veniamo però al problema che ci affligge quotidianamente: il casco è fastidioso da portare in giro, occupa tanto spazio e una volta tolto non sai mai dove metterlo. Legarlo alla bici è una follia, portare uno zaino apposito una sciocchezza. Ma noi abbiamo trovato la soluzione. Si chiama Fuga, è prodotto da Closca, ed è un casco telescopico.

Realizzato nel rispetto delle norme di sicurezza europee, asiatiche e statunitensi, è composto da due anelli e una superficie semisferica che si inseriscono uno dentro l’altro come nei bicchierini di plastica che usavamo da bambini. Una volta chiuso il Fuga riduce il proprio volume del 50% diventando un cilindro largo dai 59 ai 62 centimetri, a seconda della taglia, e alto cinque.

Disponibile nei colori nero e bianco, costa 72 euro ed è in vendita sul sito del produttore. Chi lo desidera però deve aspettare perché le spedizioni partiranno dal primo maggio. Giusto in tempo per godersi la primavera in sicurezza.

VIA | WIRED

Lo stilista bulgaro Valentin Vodev ha creato una bici che può essere ripiegata grazie ad un sistema di bloccaggio magnetico. Il designer, che ha studiato allo Royal College Art di Londra prima di fondare il proprio studio a Vienna, ha presentato tre versioni della sua Vello durante la scorsa Vienna Design Week.

Gianluca Sada è il giovane ingegnere italiano che ha brevettato nel 2010 la prima bici pieghevole senza raggi. L’obiettivo di questo progetto è quello di avere un ciclo con dimensioni standard ( cerchi da 26” ) ed al contempo avere un ridottissimo ingombro in fase di trasporto. Oggi, questo progetto diventa realtà e, nel corso del 2015, inizierà la sua distribuzione. Vedremo finalmente i primi esemplari di Sadabike in giro per il mondo.

Non è certo il primo casco pieghevole presente in commercio, ma è probabilmente quello con il meccanismo di chiusura più strano. Una volta piegato le sue dimensioni non sono così piccole da poterlo riporre all'interno di una tasca della nostra giacca, ma riesce a stare comodamente dentro una borsa o uno zaino.

Pagina 2 di 2