Thok, dopo Marco Melandri è la volta di Loris Capirossi Thok, dopo Marco Melandri è la volta di Loris Capirossi
Giuseppe Battaglia Scritto da  Mar 24, 2020

Thok, dopo Marco Melandri è la volta di Loris Capirossi In evidenza

Dopo ventidue anni passati a “dare gas” nel motomondiale, e i successivi dieci a divertirsi con la moto da trial sulle montagne dietro casa, il colpo di fulmine per la bici: Loris Capirossi si converte alla e-mtb e lo fa con Thok Mig-R.

Loris Capirossi in bici! Non starà mica invecchiando…

Tutt’altro! Da quando ho smesso di gareggiare in pista, avevo preso ad uscire con la moto da trial. Recentemente, grazie a Livio ed a Stefano, ho conosciuto il mondo delle E-Mountain Bike. E lo trovo fantastico. Percorro i sentieri che facevo con la moto da trial e riesco a fare le stesse cose che faccio in moto. Ma vivo il fuoristrada in un modo tutto diverso.

Con le moto Capirex era esigente: alla bici cosa chiede?

La bici che Thok mi ha fornito ha una incredibile facilità di guida. Il baricentro è molto basso e, grazie alla scelta di posizionare la batteria sotto al tubo obliquo, ha geometrie che la fanno sembrare una moto. Le gomme da 27.5” sono qualcosa di importante, danno un enorme supporto. Le sospensioni anteriori e posteriori sono di altissimo livello e regolabili in tutte le loro parti. L’impianto frenante assomiglia anch’esso a quello di una moto: sistema idraulico con pompe a quattro pistoncini e dischi addirittura da 200, sia sull’anteriore che sul posteriore. A me piace andare forte ma mi piace farlo senza correre rischi inutili; sono molto sensibile all’argomento, faccio parte della commissione Sicurezza nel Motomondiale. E con la MIG, a livello di prestazioni e sicurezza, non mi manca niente.

Loris Capirossi Thok

Sin qui le somiglianze. L’esperienza nuova, invece?

Mi diverto moltissimo. L’esperienza sportiva è molto simile al trial, ma cambia il modo di stare in mezzo alla natura: non faccio rumore; vivo in modo più completo le montagne; e posso percorrere anche quei sentieri che con una moto mi erano vietati. Certo faccio un po’ fatica. Confesso che non sarei in grado di fare percorsi simili se non fosse per l’aiuto di un motore elettrico: probabilmente, senza, non andrei neppure su una mountain bike. È proprio il motore ad avermi convinto, il concetto di bici elettrica: la difficoltà viene dimezzata e posso avventurarmi su percorsi spettacolari. E onestamente, anche l’allenamento che ne ricavo è più completo.

Capirossi ha scelto per la sua Mig-R gomme tubeless ed Air-Liner nella ruota posteriore; la cartuccia del tubo sella è stata modificata in modo da adattare l’escursione alla sua statura. I freni sono stati invertiti, vista l’abitudine all’uso di tipo motociclistico, operazione che con l’impianto Shimano è molto facile da eseguire. Il manubrio è stato accorciato, per andare incontro allo stile di guida di Capirossi. Le sospensioni sono settate con un SAG al 30% sul posteriore e al 25% sull’anteriore.

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Giuseppe Battaglia

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