E' Zanetti, del Team Cannondale Gobbi FSA, il re della 46a Nove Colli

I primi chilometri di gara verso l'entroterra sono stati affrontati dal gruppo di buon passo, ma senza azioni significative, così come le prime due asperità di giornata, Polenta e Pieve di Rivoschio, che hanno allungato il gruppo senza però effettuare una grande selezione.

Su Ciola e Barbotto, rispettivamente il terzo e il quarto colle, l'andatura ha invece spezzato il plotone in più tronconi, lasciando al comando un gruppo più ristretto di uomini. E' stato Luca Celli a provare la sortita dopo il bivio dei percorsi: al suo attacco ha risposto prontamente il portacolori del Team Cannondale Gobbi FSA, Igor Zanetti, che, dopo aver ripreso l'avversario, ha forzato il passo nella salita a Monte Tiffi fino a restare solo al comando.

Nel corso della settima ascesa, a Monte Pugliano, dalle retrovie Vincenzo Pisani si è riportato su Zanetti, ma sulla salita seguente, il Passo delle Siepi, l'accelerazione di Zanetti lo ha isolato nuovamente al comando.

Nessuno più è stato in grado di contrastare il veneziano negli ultimi 50 chilometri di gara, con l'atleta in maglia verde-nero che ha così potuto festeggiare una splendida vittoria a braccia alzate.

Buona prova anche per Christian Barchi, ventesimo. Zanetti si era già messo in evidenza a Bergamo nella Granfondo Internazionale Felice Gimondi del 15 maggio, dove aveva conquistato il secondo posto.

Marco Nasi

Sportivo e appassionato di ciclismo. Non c'è evento, naturalmente legato al ciclismo, che non segua. Per lui lo "sport" è sinonimo di ciclismo, l'unico, quello più duro.


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