L’Eroica mostra i suoi “numeri”: cinquanta i Paesi rappresentati.

Tanto amore per il ciclismo d’epoca finisce per stuzzicare una certa curiosità. Si va da Steinar AAsen, sessantenne norvegese che vedremo pedalare sul percorso di km 75, a Julianna Zysk, studentessa polacca che di km ne pedalerà ben 135.

Le donne che prenderanno il via sono più del 10 per cento, un bel numero perchè in assoluto si tratta di oltre 500 cicliste. Altra dato importante è la divisione per fascia d’età: i più numerosi al via saranno i quarantenni, circa il 30%, quindi quelli tra i 30 e i 40 anni e quelli tra i 50 e i 60 anni, circa il 22%.

Ma quanti da lontano e lontanissimo? Da oltre oceano arriveranno a centinaia: Saranno ben 117 dagli Stati Uniti, quinto Paese in assoluto dopo Italia, Germania, Regno Unito e Svizzera. Poi 25 da Australia e Canada, 19 dal Giappone, 6 dal Brasile, 4 dalla Nuova Zelanda, 3 dal Messico. Ma ci saranno anche 8 ciclisti dalla Russia, 3 dal Sudafrica, 4 dall’Afghanistan, 2 dalle Isole Cayman.

E’ molto interessante anche la distribuzione sui quattro diversi percorsi: hanno scelto quello di km 38 il 15% circa dei partecipanti. Sono più o meno pari quelli che hanno scelto il percorso media di km 75 e km 135, vale a dire oltre 1500 ciclisti, mentre gli eroici veri e propri, cioè quelli che affronteranno il percorso di km 205, saranno il 22%, vale a dire ben oltre 1000 ciclisti.

Tra i nomi più conosciuti al via: Luciano Berruti, icona del ciclismo vintage, Alessandra Cappellotto, campionessa del mondo 1997, l’attore Massimo Poggio, Marianne Vos, pluricampionessa su strada, pista e ciclocross ed il super campione tedesco Erik Zabel. I primi numeri arrivano anche dal settore accrediti stampa; ad una settimana dall’evento si contano già 75 giornalisti accreditati, tra web, blog, riviste, tv e quotidiani anche molto prestigiosi, come il New York Times e Frankfurter Allgemeine Zeitung.