A Milano arrivano mille biciclette a pedalata assistita, in vista di Expo 2015

“Sono contento di chiudere la mia tournée milanese con la firma di questo accordo – afferma Galletti – una delle leve su cui dobbiamo insistere è quella della riduzione del traffico e dei veicoli inquinanti. Trovo che il sistema adottato da Milano sia innovativo e da esportare in altre realtà”.

L’idea è stata lanciata nel dicembre del 2013 e ha ricevuto il finanziamento dal ministero dell’Ambiente con un contributo di oltre 4 milioni di euro. Consiste nell’ampliamento dell’attuale sistema BikeMi, già attivo nel Comune di Milano, con la realizzazione di altre 80 stazioni di sosta lungo l’asse centro città – Rho Pero e l’acquisto di 1.000 bici a pedalata assistita a batteria che dalla città consentiranno anche a chi non è un atleta di raggiungere il sito dell’esposizione, che dista circa 13 chilometri dal centro urbano.

È già in avanzata fase di ultimazione una nuova pista ciclabile dedicata che attraversa il centro di Pero. Così, durante la manifestazione, ci saranno a Milano circa 300 stazioni di bike sharing. Le bici a pedalata assistita sono ideali per coprire percorsi lunghi perché alleviano la fatica. Queste ultime, in una prima fase, serviranno a raggiungere più agevolmente l’area sede dell’esposizione universale (che si trova a una certa distanza dal centro cittadino) e in un secondo momento, anche gli altri comuni della città metropolitana milanese.

Le biciclette a pedalata assistita si aggiungeranno così alle tradizionali 3.500 biciclette tradizionali a disposizione dell’attuale sistema di BikeMi (199 stazioni) che, nel 2013 ha registrato quasi 2 milioni di prelievi. I modelli identificati assistono la pedalata dell’utente con motori elettrici da 36 Volt e 250 Watt con 200 giri al minuto, hanno batterie agli ioni di litio, monitorate con connessione wireless e ricaricate grazie a pannelli solari, e sistemi frenanti a disco o pattino.

Ogni bicicletta ha un’autonomia di minimo 60 chilometri e verrà automaticamente bloccata dal sistema, fino alla sostituzione della batteria, se la ricarica sarà sotto al 30%. Il furgoncino per le manutenzioni sarà dotato di batterie cariche per la sostituzione in loco e di ricarica-batterie a bordo.

VIA | LIFEGATE