Livio Suppo: dalle moto alle e-bikes con tanta passione Featured

By 30 Gennaio 2020
Livio Suppo: dalle moto alle e-bikes con tanta passione Livio Suppo: dalle moto alle e-bikes con tanta passione

Primo europeo a guidare il team della HRC, un titolo, nel 2011 con Casey Stoner e quattro con Marc Marquez (2013, 2014, 2016 e 2017), Livio Suppo è, assieme a Giuseppe Bernocco, Stefano Migliorini e Sebastiano Astegiano, uno dei fondatori di THOK E-Bikes.

Come hai conosciuto Stefano Migliorini e qual è stato il tuo contributo alla nascita di THOK?

Nel 2011 avevo iniziato ad andare in mtb. Dopo alcuni anni, in cui provavo a mantenere un livello di allenamento “decente” – senza riuscirci, per i tanti impegni e viaggi - ho scoperto le e-mtb. Un caro amico mi regalò una forcella della Marzocchi per “upgradare” la mia e-mtb e Stefano, che allora lavorava per la Marzocchi, me la consegnò. Si instaurò subito un ottimo feeling ed iniziammo a frequentarci. Nei giri insieme, io in e-mtb e lui con una mtb tradizionale, iniziammo a pensare che sarebbe stato bello fare una e-mtb “come sarebbe piaciuta a noi”, che fosse ideale sia per un amatore come me sia per un campione come lui. L’incontro con Sebastiano Astegiano e Giuseppe Bernocco, i due imprenditori piemontesi del TCN Group, ha “chiuso il cerchio” ed è nata la THOK Ebikes!

Oggi per THOK di cosa ti occupi?

Marketing e comunicazione, la crescita del nostro brand fuori dall’Italia e ultimamente, dell’accordo con Ducati, per la quale abbiamo realizzato in licenza la Ducati MIG-RR, una e-mtb da enduro, montata al top, che è in vendita sul sito ducati.com e nelle concessionarie Ducati in tutta Europa. È un progetto molto impegnativo, ma siamo super orgogliosi di poter lavorare con una icona del mondo delle due ruote come Ducati.

Cosa ti piace della e-mtb e perché oggi la preferisci alla moto?

La libertà che ti dà. Libertà di andare in posti magnifici senza che ci siano divieti, quella di non essere obbligati ad usarla due o tre volte alla settimana per potersela godere (come invece avviene per le mtb senza motore, perché se non sei allenato è davvero una sofferenza). In salita si fatica, ma si può gestire questa fatica in base all’allenamento di quel momento, variando il livello di assistenza del motore. In discesa poi, ci si diverte da matti, anche grazie al fatto che si è meno stanchi di come si sarebbe se si fosse saliti senza l’aiuto del motore.

Moto e biciclette sono due mondi totalmente separati?

Le sensazioni, quando si guida una “due ruote” sono simili, sia essa una moto o una bicicletta. Il senso di libertà che si prova, l’equilibrio, le pieghe… si torna bambini, si prova un senso di libertà che solo le “due ruote” sanno regalare.

Progetti futuri per THOK?

Sviluppare la nostra gamma, restando focalizzati sul nostro “motto”: Performance First. Entrare in nuovi mercati e continuare a collaborare con Ducati. Abbiamo tante idee… faremo di tutto per trasformarle in realtà continuando a divertirci!