MAURICE KWAKKERNAAT, RICERCATORE: “Le vibrazioni sembrano un sistema efficace per allertare un ciclista, lo facciamo mettendo vibratori nel manubrio ma anche sulla sella in modo da poterlo avvertire del pericolo da davanti e da dietro ma anche da sinistra e destra”. Oltre al sistema di allarme intelligente, la bicicletta dispone di un motore elettrico che puo’ spingerla fino a 25 km all’ora. Una bicicletta cosi’ serve a ridurre il tasso di incidenti in Olanda, dove 184 ciclisti sono morti lo scorso anno nonostante le poderose infrastrutture ciclistiche del paese.

MAURICE KWAKKERNAAT: “Assistiamo ad un aumento di incidenti con anziani e notiamo anche un aumento dell’uso delle bici anche in termini di tempo. Mentre il numero di incidenti aumenta noi cerchiamo di ridurlo con nuove tecnologie”.

Il primo modello in vendita di bicicletta che vibra sarà sul mercato fra 3 anni.

Per ora tuttavia il costo dell’equipaggiamento è proibitivo per il ciclista medio.

VIA | EURONEWS


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