Bola Bicycle: la nostra esperienza "Made in China"

Bola Bicycle: la nostra esperienza "Made in China" Bola Bicycle: la nostra esperienza "Made in China"

Grazie al nostro lavoro abbiamo spesso a che fare con produttori orientali e quindi sappiamo bene che ciò che conta non è l’origine del prodotto, in termini di paese di provenienza, quanto quella del produttore stesso.

Abbiamo quindi deciso di chiedere alla Bola Bicycle, azienda con sede a Xiamen, in Cina, proprio di fronte l’isola di Taiwan, un paio delle loro ruote da mettere sotto torchio per verificarne la loro qualità.

Come dicevamo in apertura, e come ripetiamo, non è importante da quale paese arrivano i prodotti che vogliamo acquistare, anche perché spesso non lo sapremo nemmeno o crederemo di comprare qualcosa credendola “made in…” e scopriremo solo in seguito che la vera produzione sta da un'altra parte; l’importante è invece cercare di capire da chi nasce il prodotto, come viene realizzato e se esiste una garanzia sul suo utilizzo e una assistenza post vendita degna di questo nome.

Una delle domande più frequenti che abbiamo ricevuto, nel corso della nostra prova, è stata quella relativa al rischio o meno di acquistare qualcosa “a scatola chiusa” da un’azienda sconosciuta o quasi e, oggi, possiamo rispondervi che il rischio è sempre dietro l’angolo, ma non solo per aziende che stanno in paesi lontani.

Abbiamo visto per la prima volta delle ruote Bola Bicycle nel corso di Eurobike, la Fiera Internazionale del ciclo che si tiene ogni anno in Germania e uno dei tre più importanti appuntamenti al mondo e così al nostro ritorno in Italia abbiamo pensato di contattare l’azienda e proporre loro un test.

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Dopo un intenso scambio di mail relativo alla scelta delle ruote da testare e alla loro configurazione, nel giro di qualche settimana le ruote sono arrivate in Italia, ovviamente bloccate alla dogana di Milano. Giusto qualche giorno dopo aver inviato la documentazione richiesta e dopo aver spiegato agli addetti doganali che le ruote non erano state acquistate ma inviate per un test, le ruote ci sono state recapitate nella loro scatola di cartone anonima ma contenente all’interno tutto il necessario per il montaggio.

La possibilità di scelta all’interno del sito Bola è praticamente infinita: cerchi o ruote complete per modelli da strada, da offroad o pista, con freni tradizionali o a disco, a raggi, razze o lenticolari e con mozzi proprietari o a marchio (Novatec, DtSwiss e tanti altri); dopo aver scelto poi il modello si passa alla schermata di configurazione finale altrettanto vasta e completa; nel nostro caso era possibile decidere la tipologia fra copertoncino, tubolari o tubeless, la larghezza del canale interno, il tipo di finitura e trattamento superficiale, la tipologia di raggi, il modello di cassetta e le grafiche da applicare con la possibilità customizzarle ad un costo aggiuntivo di circa 13 euro.

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Per ultimi i costi di spedizione in Italia, con 2 scelte a disposizione e naturalmente 2 prezzi differenti: la spedizione standard tramite EMS a circa 60 euro e quella con corriere e costi di dogana prepagati, per evitare spiacevoli sorprese, a poco più di 110 euro. Per il nostro test abbiamo richiesto una coppia di ruote in carbonio da 50mm con finitura 3k opaca, in configurazione disc a 6 fori e mozzi con tecnologia Straight-pull. Per la larghezza del canale interno, vista la configurazione disc e quindi utilizzabili con gomme anche un po’ “cicciotte”, abbiamo optato per richiedere delle 17mm, potendo quindi utilizzare gomma da 25 ad oltre 40 mm. Abbiamo inoltre richiesto di corredarle con una coppia di sganci rapidi e anche di dotarle di adattatori per utilizzarle con perno passante da 12mm.

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Considerando le nostre scelte, il prezzo al pubblico della coppia di ruote era di poco superiore ai 420 euro cui sommare ovviamente i costi di spedizione: un prezzo sicuramente molto vantaggioso se paragonato a ruote di pari caratteristiche di marchi più blasonati.

Dopo averle ricevute, pesate (1710 grammi la coppia) e gommate con copertoncini Hutchinson Fusion 5, le abbiamo testate per diversi mesi su percorsi anche accidentati nei quali le ruote si sono comportate sempre in modo eccellente. La nostra apprensione dei primi giorni è via via scomparsa e con il passare dei giorni abbiamo praticamente dimenticato la loro provenienza e percorso diverse migliaia di chilometri sulla bici che ormai era diventata la nostra bici test su cui provare i diversi componenti e accessori ricevuti nel frattempo.

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Le ruote si sono sempre comportate in modo egregio e non ci hanno mai dato alcun tipo di problema. Qualche mese fa abbiamo inoltre ricevuto un comunicato, da parte di Bola, che ci informava del fatto che alcuni dei loro modelli erano stati approvati dall’UCI, la Federazione Ciclistica Internazionale, per l’utilizzo nelle competizioni professionistiche.

Tutto ciò non fa altro che dar forza alla nostra idea relativa all’importanza prima di tutto del produttore, lasciando in secondo piano il paese di provenienza dei prodotti acquistati; comprare online da paesi lontani potrebbe sembrare per molti un salto nel buio e naturalmente il rischio di una fregatura è sempre dietro l’angolo, ma se riuscite a trovare un’azienda valida e attenta, come lo abbiamo fatto noi con la Bola Bicycle, i rischi allora si riducono di tanto.

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[message_box title="NOTA:" type="error" close="no"]Bicimagazine non ha ricevuto alcun compenso per questo articolo. Il suo contenuto è quindi assolutamente onesto ed imparziale.[/message_box]

Giuseppe Battaglia

Ideatore, creatore e maggiore contributor del sito. Spesso le sue idee sono talmente confuse che riescono anche ad avere un senso...