Gli abitanti di Vienna e Varsavia si sentono sicuri sulle strade delle loro città, mentre i romani molto meno: questo è il quadro dipinto da Cyclomedia nel suo Indice di Sicurezza Stradale Urbana 2022

Spinta dal boom della domanda, dagli investimenti nelle infrastrutture ciclabili e dalle dichiarazioni politiche sulla transizione verso la Green Economy, l'industria della bici fa segnare il massimo storico degli ultimi vent’anni

Dopo più di 800 bici riparate, oltre 3000 caffè offerti e più di 5000 ciclisti incontrati in meno di un mese, in giro per l'Europa, è tempo di ripartire. Il 22 ottobre il Van sponsorizzato da Selle Royal

Un colorato furgoncino colorato, dotato di area meccanica e di macchina per il caffè sarà il cuore del nuovo progetto di Selle Royal chiamato Support Cyclists On the Road

L'Italia? Non è un Paese per ciclisti. Nonostante miti antichi e moderni: Coppi, Bartali, Pantani. Nonostante il Giro che continua ad appassionare milioni di cittadini. I dati sono europei: nella classifica stilata dalla Federazione europea (ECF) quest'anno il nostro Paese è sceso al diciassettesimo posto contro il quindicesimo del 2013.

Buone notizie per i ciclisti londinesi: il sindaco Boris Johnson ha infatti dato il via libera alla costruzione in città della pista ciclabile più lunga d'Europa. Il progetto prevede due 'autostrade' per sole biciclette: le piste a due corsie, che saranno separate dal traffico motorizzato, attraverseranno la capitale da nord a sud (da King's Cross a Elephant and Castle) e da est a ovest (da Barking ad Action) e si incontreranno proprio nel centro della città.

Cycling economy, in Europa sono nati oltre 650 mila nuovi posti di lavoro grazie alla bicicletta. L’industria del ciclismo pare che ormai impieghi più persone rispetto al settore delle cave e delle miniere. Si prevede che venga raggiunto un totale di 1 milione di posti di lavoro entro il 2020.