Diario di un apprendista ciclosognatore, il nuovo libro di Andrea Accorsi Featured

Diario di un apprendista ciclosognatore, il nuovo libro di Andrea Accorsi Diario di un apprendista ciclosognatore, il nuovo libro di Andrea Accorsi

DIARIO DI UN APPRENDISTA CICLOSOGNATORE”, di Andrea Accorsi, 52 anni, ex ultramaratoneta di Bologna, è la sua quinta pubblicazione e la prima dedicata alla tematica del viaggio in generale, e nello specifico del ciclo-viaggiare.

Viaggiare pedalando non per raccontare “istruzioni per l’uso”, piuttosto cercando di riversare nel contenuto pensieri ed emozioni, l’ambito interiore che muove il suo viaggiare. La libertà affiora in questo libro, come principale intima percezione e meraviglia, rinforzata al contatto con la natura e con l’essere umano, e ai rapporti personali.

Un contesto dove la bicicletta diventa ponte di congiunzione, il migliore, per vivere i suoi viaggi.

Alcuni capitoli sono dedicati alle “anime del viaggio” forze e fragilità, a cui un viaggiatore può andare incontro: la nebbia, il vento, la pioggia, la libertà, la felicità, la strada, l’incontro, il cielo, la notte, l’aria, il silenzio, l’ombra, l’anima.

Spesso vengono chiamati ciclo-viaggiatori, ma Andrea Accorsi ha scelto di identificarsi con la definizione più astratta di Ciclosognatore e lo racchiude in un pensiero quando scrive: “L’espressione più alta e compiuta di questa sua lirica criptica, spiazzante, spaventosamente onirica, sta proprio nella “non definizione”, nella mancanza di “collocazione canonica” tra tutte quelle discipline, arti, attività che hanno una loro precisa ubicazione”.

Una poetica che non deve proprio essere capita (anche qui, come per “risposta”, s’intenda “capita” nel senso classico del termine), ma soltanto contemplata.

Motivo per cui il viaggio in bicicletta del “ciclosognatore” è una sequenza infinita di immagini e suggestioni straordinarie che non chiedono altro che essere contemplate. La sensazione più importante che Andrea riceve, ogni volta che si metto in viaggio “ciclosognando”, è quella di riuscire ad entrare a far parte di qualcosa di straordinario” e di unico, se “il viaggio è come la vita, una somma di piccole cose. Una somma di passi, di pedalate che arrivano a cento, poi a mille, poi perdi il conto e contare non serve più di tanto in fondo”.

Se anche voi amate viaggiare ma anche leggere, questo è il link per acquistare il libro di Andrea.


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