La Mastromarco Sensi Nibali, su espresso desiderio della famiglia di Michael Antonelli, è tornata a correre prendendo il via al 102° Giro del Casentino (AR)

Negli ultimi anni, sempre più aziende stanno presentando caschi con una nuova tecnologia chiamata MIPS, anche se ancora sono in molti a non sapere di cosa si tratta. MIPS (Multi-Directional Impact Protection System) è un sistema, semplice quanto efficace, progettato per

Il pilota di superbike Nicky Hayden, 36 anni, statunitense, è ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale di Rimini, dopo essere stato coinvolto, oggi a Misano, in un incidente.

In Italia ancora non è obbligatorio, ma sarebbe buona norma farne uso. Parliamo del casco per ciclisti, un oggetto che può salvarti la vita. Secondo uno studio del 1989 pubblicato dal New England Journal of Medicine, la protezione per la testa riduce dell’85% la possibilità di riportare ferite e dell’88% il rischio di danni cerebrali. Insomma, una bella differenza.

Veniamo però al problema che ci affligge quotidianamente: il casco è fastidioso da portare in giro, occupa tanto spazio e una volta tolto non sai mai dove metterlo. Legarlo alla bici è una follia, portare uno zaino apposito una sciocchezza. Ma noi abbiamo trovato la soluzione. Si chiama Fuga, è prodotto da Closca, ed è un casco telescopico.

Realizzato nel rispetto delle norme di sicurezza europee, asiatiche e statunitensi, è composto da due anelli e una superficie semisferica che si inseriscono uno dentro l’altro come nei bicchierini di plastica che usavamo da bambini. Una volta chiuso il Fuga riduce il proprio volume del 50% diventando un cilindro largo dai 59 ai 62 centimetri, a seconda della taglia, e alto cinque.

Disponibile nei colori nero e bianco, costa 72 euro ed è in vendita sul sito del produttore. Chi lo desidera però deve aspettare perché le spedizioni partiranno dal primo maggio. Giusto in tempo per godersi la primavera in sicurezza.

VIA | WIRED

La percentuale dei ciclisti che utilizza il casco è fortunatamente in costante aumento. Allo stesso tempo, i test dimostrano che, anche con il casco ben allacciato in testa, in un incidente grave, si rischia comunque di incorrere in gravi lesioni alla testa.